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Io e il mio piccolo grande mondo

EMOZIONI

Io

Rosamaria Albanesi

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Sognatrice, un po' romantica, amante dei grandi spazi e delle cose semplici. Insomma, una persona normale, come tante altre che incontri ogni giorno.
Benvenuto nel mio Spaces!
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Hola Chica Graphic
 
Se hai voglia passa dal mio space
1 day ago
Nila .wrote:
Ciao Rox!!!!!!!!!!!!!
Grazie per essere passata dal mio blog!!!
Come vadi anche io ho ricambiato!!!
Un bacio e a presto!!!
Annalisa
Sept. 9
Lasciami un segno del tuo passaggio :D
Mar. 9
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Ognuno ha quel che si merita

 

Credo in me stesso anke se a ... anni non si è avverato neanche uno dei miei sogni !!!Credo a un sorriso se è fatto col cuore,credo a una lacrima anke se non c'è dolore ... credo ke ognuno ha quel che si merita !!!



Ognuno ha quel che si merita..magari fosse così..ci sarebbe piu giustizia su questo mondo ..


Buon viaggio nonna

....nonna Rosina era una di quelle persone che, immagino, ognuno di noi possa definire "la nostra nonna"....non sono brava negli adii, e mi si spezza il cuore al solo pensiero di non poter più rivedere chi, nel bene e nel male, è stato un pezzo importante, essenziale della mia vita...
Quando penso a lei mi viene in mente l'immagine di una grande quercia, forte e secolare, e tutti noi, figli, nipoti come i suoi rami.
Era il nostro tronco robusto, le radici del nostro passato, il nostro punto di riferimento, il porto dove si approdava sicuri.
Era una donna di semplici origini ma di una nobiltà d'animo uniche.
Nonostante la sofferenza tante, troppe volte abbia bussato alla sua porta, ci ha trasmesso una grande serenità, gioia di vivere, ci ha insegnato il significato di parole come generosità, altruismo e solidarietà.
La sua casa è sempre stata aperta a tutti, accogliente ed allegra, a tutti dava il suo amore contagioso, abbondante e generoso, senza chiedere niente per se.
Grazie nonna, per tutto quello che sei stata, una persona semplicemente meravigliosa.
La tua forza, la tua determinazione, il tuo coraggio, la tua onestà, la tua sopportazione di fronte ai grandi dolori della vita, rimangono leredità più bella che tu potessi lasciarci.
La sua tenerezza, la sua dolcezza, i suoi sorrisi, la sua semplicità....rimarranno sempre con me. Ecco perchè non riesco a dire "addio"....ma preferisco augurarti "buon viaggio"....perchè, molto semplicemente, hai intrapreso un viaggio che tutti noi faremo un giorno...e chissà, magari un giorno mi ritroverò di nuovo a casa tua, in quella piccola, bellissima casa, a bere un bicchiere d'acqua e sentirti parlare di papà e di quanto ti abbia fatto impazzire quand'era piccolo...e di quanto sei fiera di lui...con il sorriso, la semplicità e la tenerezza che ti hanno sempre distinta.
Mi piace immaginarti in cammino, in una strada di campagna piena di girasoli, la strada che porta alla Casa del Signore.
Ciao nonna,
mi mancherai moltissimo, con te tante volte ho aperto il mio cuore più che se fossi una mamma, mi sembra insopportabile
l'idea di non poter più sentire la tua voce, il profumo del tuo abbraccio caldo.
Ma sono certa che un giorno ci riabbracceremo, e allora sarà per sempre.
Buon viaggio Nonna Rosina...un abbraccio forte forte.
Rosamaria


QUANTE BELLE COSE CI STIAMO PERDENDO ?

QUANTE BELLE COSE CI STIAMO PERDENDO ?

Un violinista nella metropolitana.
Una storia vera.
Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare.
Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni. Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista. Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo.
Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente.
Raccolse 32 dollari.
Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.
Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone.
La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".
Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"


La gente è schiava del tempo, della routine e degli schemi.
Nel leggerla, mi sono sentita veramente sconcertata e consapevole dello scarso grado di attenzione che dedichiamo a ciò che non ci tocca da vicino...Effettivamente mi chiedo : quanto mi sto perdendo del mondo che mi circonda?
...
anche se la nostra vita è fatta solo ormai di impegni, ogni tanto sarebbe giusto fermarci e pensare a tutte le cose straordinarie che ci circondano...



Bye bye, Jacko



 

Non sono mai stata una sua fan accanita, anche se parecchie delle sue canzoni mi piacevano molto.

Credo che fosse una persona estremamente sola ed estremamente triste, che avrebbe avuto bisogno di appoggio e di una guida da parte di chi invece ha preferito  per speculazione assecondarlo nelle sue follie.

Quanto al resto... io credo che l'unico male lui l'abbia fatto a se stesso. Le accuse, i processi, l'infamia... non riesco a vederci dietro niente altro che un vile tentativo di spremergli soldi nel modo più meschino.

Dovunque sia ora, spero che stia ballando come faceva una volta, con noi ragazzini degli anni '80 che tentavamo goffamente di imitare i suoi passi e la sua moonwalk.

Bye bye, Jacko.

17 VOLTE CAMPIONI

Immagine Allegata

17 VOLTE CAMPIONI


...

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ARISA - PENSA COSì

...pensa così come dice Arisa...
 
Ognuno ha qualcosa dentro di sè e basta cercarla veder di trovarla capire dove è. Ognuno ha qualcosa dentro di sè e basta cercarla veder di trovarla capire dove è.Ognuno ha un talento,c e l’hai anche tu,anche se per ora le tue insicurezze,sfamano e crescono le tristezze di questa vita che non ti vuole tanto domani c’è sempre il sole pensa così.Fai solamente quello che credi non ascoltare se non ti fidi nemmeno a me che non sono di certo niente di diverso rispetto anche a te.

CALABRIA: IL CUORE NON BASTA

  

Mi viene la pelle d'oca a guardare questo video, pensando che anch'io ci metto il cuore e l'anima per la mia Calabria, portandola ovunque con fierezza e  ci sono persone, invece, che si nutrono di essa e divorano la sua essenza....Se ci mettessimo anche un po' di cervello e di coraggio e mandassimo a casa quelli che la Calabria l'hanno ridotta a brandelli, forse si potrebbe iniziare a ragionare...Calabria..quante lotte ancora per renderti la tua bellezza? sono troppe le voci giuste inascoltate e quelle madri che piangono figli ammazzati, o emigrati verso altri mondi e altre vite. Troppe per riempire uno spot di 30 secondi che parla di dignità, onestà, lavoro duro, sudore...il Cuore l'abbiamo sempre messo anche solo per un semplice tozzo di pane...ma non basta serve gente che quando è su al potere non si scorda delle promesse fatte per raccogliere voti e favori...non arraffa soldi ingrossando solo la sua pancia...il CALABRESE è visto da tutti come quello che aiuta gli altri...ma chi va lassù: PENSA A PANZA SUA!!!

buon viaggio Eluana

Dopo 17 anni, la sorte ha preso il sopravvento sull'ostinazione e l'accanimento terapeutico....buon viaggio Eluana....

ogni società c'ha i suoi bigotti.. noi abbiamo i cattolici.. per lo meno son innoqui... questi che difendono certi ideali ciecamente.. se fossero in islam son gli stessi che massacrerebbero a pietrate le adultere ....
mi piacerebbe vedere una statistica di quante persone non cattoliche non volevano l'eutanasia di questa ragazza... e quanti bigotti(e per bigotti.. intendo quelli che van in chiesa ogni domenica, e reputano qualsiasi cosa dica/faccia la chiesa cosa buona e giusta.... (tra cui condannare l'uso del preservativo e altre genialate..)  ne erano a favore...

La mia scelta di poter concludere la MIA vita in determinate condizioni ritenute da me indegne è un diritto che nessuno mi deve negare in nome di alcun principio etico o religioso.

L'amicizia - Povia

 
 

L'amicizia non si vanta in giro l'amicizia non si vede si sente
non diventerai mio amico perché vuoi esserlo ma lo sarai se non te ne frega niente
L'amicizia non nasce solo perché abbiamo parlato due volte
e anche se ci conosciamo da una vita dai..non siamo amici necessariamente

L'amicizia dice tutto in faccia e non ha paura di far male per fare bene
ma se è una cosa vera anche se c'è un interesse non muore

Io non so che cos'è l'amicizia ma so cosa non è l'amicizia
e l'amicizia non è come il tempo perché quella vera non passa mai
e a un amico che è furbo e scorretto preferisco un nemico ma onesto
perchè un nemico almeno mi può insegnare che non devo essere come lui

E allora è chiaro che due sono amici veri fino a quando non se ne rendono conto
quando cominciano a pretendere il "rispetto reciproco" stanno toccando il fondo
e allora parlami di cose che non mi hai detto mai e dimmi veramente chi sei
ti riconoscerò se ti conoscerò e tu mi riconoscerai se mi conoscerai

Io non so che cos'è l'amicizia ma so cosa non è l'amicizia
e l'amicizia non è rispettarsi perché a rispettarsi non si parla mai
ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta
perché "accettarsi"è il verbo migliore è il più importante mattone per costruire l'amore

che può aiutarmi a capire che si può sempre guarire che si può sempre parlare per costruire l'amore

mentre a rispettarsi non si parla mai
ma quando sbagli un amico ti apprezza e le tue convinzioni le accetta perchè accettarsi è il verbo migliore
è il più importante mattone per costruire l'amore

Perché fare l'amico non è proprio uguale a essere amico
e ora scegli cos'è l'amicizia. 

 

 

Mezzogiorno - Jovanotti

 

Caselli d'autostrada tutto il tempo si consuma
Ma Venere riappare sempre fresca dalla schiuma
La foto della scuola non mi assomiglia più
Ma i miei difetti sono tutti intatti
E ogni cicatrice è un autografo di Dio
Nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio
Per quanto mi identifichi nel battito di un altro
Sarà sempre attraverso questo cuore
E giorno dopo giorno passeranno le stagioni
Ma resterà qualcosa in questa strada
Non mi è concesso più di delegarti i miei casini
Mi butto dentro vada come vada
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Un bacio e poi un bacio e poi un bacio e poi altri cento
Teoricamente il mondo è più leggero di una piuma
Nessun filo spinato potrà rallentare il vento
Non tutto quel che brucia si consuma
E sogno dopo sogno sono sveglio finalmente
Per fare i conti con le tue promesse
Un giorno passa in fretta e non c'è tempo di pensare
Muoviamoci che poi diventa sera...
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby
Gente che viene
Gente che va
Gente che torna
Gente che sta
Il sole se la ride in mezzo al cielo
A guardare noi che ci facciamo il culo
E' un gioco
Mezzogiorno di fuoco
E' un lampo
Sulle armature
In guardia
Niente da capire
Mi specchio
In una goccia di sudore
Siamo come il sole a mezzogiorno baby
Senza più nessuna ombra intorno...baby.

 

LE PAROLE SON VERSI PER QUEST'UOMO...

Riflessioni di fine anno

L’anno è quasi terminato. La tendenza generale è quella di fare bilanci, di tirare un po’ le somme di quel che si è fatto e vedere se il totale in fondo alla pagina ha il segno positivo o negativo. Per quanto riguarda il mio 2008, devo dire che è stato certamente soddisfacente. Molto di più poteva essere fatto, e molto di più sarà fatto nel corso del prossimo anno. Tanti i progetti che ho messo in cantiere, tante le soddisfazioni, molti anche i dispiacieri e le delusioni.

                                                                                                               Ro

 

Negramano - Meravigliso

 
 
Credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l'acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù.
D'un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così.

Meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà apparire poi meraviglioso


ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici:
"Non ho niente"
ti sembra niente il sole

la vita, l'amore.
Meraviglioso, il bene di una donna
che ama solo te. meraviglioso
la luce di un mattino
l'abbraccio di un amico
il viso dì un bambino, meraviglioso.

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita, l'amore, meraviglioso.

La notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso, meraviglioso
meraviglioso ecc..
 
Inutile dire l'estremo fascino di un testo cosi semplice....
siamo nati semplici è crescendo che diventiamo complicati, ma a volte bastano due righe a riportarci con i piedi per terra e a semplificare un pò le cose rendendole più vere e più belle!!!!
 
 

Come prima!

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Tutto come quando eravamo Bambini.....
quando bastava un niente xfar nascere un sorriso
e un niente xfar nascere una lacrima
(Appunto un NIENTE.......)
Quando Sognavamo....e tutti i nostri Desideri erano cosi importanti ke li tenevamo stretti stretti
e nn permettevamo a niente e nessuno di scoraggiarci,di allontanarci da loro,
di farci stare male....
cio' ke volevamo era nostro punto e basta!!!
Quando un problema brutto si prendeva con superficialita' xke tanto eravamo sicuri ke passava tutto e tornava come prima!
Vorrei la Forza e la Grinta di un Bimbo!
Vorrei la sua Semplicita' xsuperare gli ostacoli.....

IL SEGRETO DELLA FELICITA'...

Un mercante, una volta, mandò il figlio ad apprendere il segreto della felicità dal più saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo vagò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un meraviglioso castello in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava.
Invece di trovare un sant'uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala dove regnava un'attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, ovunque gruppetti che parlavano, una orchestrina che suonava dolci melodie. E c'era una tavola imbandita con i più deliziosi piatti di quella regione del mondo. Il Saggio parlava con tutti, e il ragazzo dovette attendere due ore prima che arrivasse il suo turno per essere ricevuto.
Il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita, ma disse al ragazzo che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il segreto della felicità. Gli suggerì di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore.
Nel frattempo, voglio chiederti un favore, concluse il Saggio, consegnandogli un cucchiaino da tè su cui versò due gocce d'olio. Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l'olio.
Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, sempre tenendo gli occhi fissi sul cucchiaino. In capo a due ore, ritornò al cospetto del Saggio.
Allora, gli domandò questi, hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto i giardini che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?'
Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d'olio che il Saggio gli aveva affidato.
Ebbene, allora torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo, disse il Saggio. Non puoi fidarti di un uomo se non conosci la sua casa.
Tranquillizzato, il ragazzo prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare per il palazzo, questa volta osservando tutte le opere d'arte appese al soffitto e alle pareti. Notò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d'arte disposta al proprio posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferì particolareggiatamente su tutto quello che aveva visto.
Ma dove sono le due gocce d'olio che ti ho affidato? domandò il Saggio.
Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.
Ebbene, questo è l'unico consiglio che ho da darti, concluse il più Saggio dei saggi.
Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza dimenticare le due gocce d'olio nel cucchiaino."